Turismo responsabile a Zanzibar: dove dormire e mangiare a Jambiani

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Posizione del ristorante Star Fish e della Muba Guest House

Quando ho cominciato a definire i dettagli della nostra vacanza a Zanzibar, una delle poche cose che avevo ben chiare in mente era che non avrei soggiornato in un villaggio italiano né in un grande albergo. Quasi subito mi sono ricordata che in un’altra occasione mi ero imbattuta sul Web nel sito di una guest house gestita da personale locale ma nata per volontà di un’associazione italiana. Da qui a giungere sulla pagina della Muba Guest House di WHY Onlus il passo è stato molto breve.

La Muba Guest House è una struttura semplice ma confortevole direttamente sul mare, a circa metà di Jambiani, un villaggio di pescatori nella zona sudorientale di Unguja. Piccola e discreta, si inserisce in modo armonioso nel paesaggio circostante ed è la scelta ideale per il turista responsabile che ha a cuore il bene dell’ambiente e delle persone che lo accolgono.

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Vista dal nostro bungalow

A me e mia figlia è stata assegnato un bungalow direttamente sul mare, costituito da ampia camera con letto matrimoniale, piccola stanzetta con un letto singolo (che a noi non è servito, viaggiando sole), antibagno con lavello e bagno spazioso con WC e doccia. I letti erano dotati di zanzariere e, per riporre gli indumenti e gli altri oggetti personali, erano disponibili un armadietto in legno e dei ripiani realizzati con corde in fibra di cocco intrecciate. Come sempre, viaggiavamo con i nostri organizer per valigia, quindi anche senza un armadio vero e proprio abbiamo potuto sistemare comodamente tutti le nostre cose. Non c’era l’aria condizionata ma, complici il vento costante e un buon vecchio ventilatore a pale, non abbiamo mai sofferto il caldo.
Completava la nostra stanza una verandina con tavolo e sedie che ho usato spesso per rilassarmi in compagnia di un libro mentre la mia bambina faceva il sonnellino pomeridiano.

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Veranda e spazio antistante la nostra camera

I responsabili della Muba Guest House mirano a limitare il più possibile l’uso della plastica, per questo motivo mettono a disposizione degli ospiti bottiglie di vetro e borracce da riempire gratuitamente attingendo all’erogatore presente al ristorante Star Fish, lo stesso dove viene offerta la colazione.

La guest house di WHY Onlus si trova nei pressi di altre strutture ricettive, bar e ristoranti raggiungibili dalla spiaggia, quindi volendo è possibile spostarsi per il pranzo, per la cena o per fare un bagno in piscina presso gli alberghi che ne sono provvisti nei momenti di bassa marea. Noi, tuttavia, non abbiamo fatto nulla di tutto ciò; al contrario, abbiamo adeguato le nostre attività, bagni compresi, all’andamento delle maree e scelto di consumare tutti i nostri pasti al ristorante Star Fish.

Oltre all’ottima colazione a base di tanta frutta fresca e prodotti da forno fatti in casa, il ristorante Star Fish offre un’ampia varietà di piatti a base di pesce e ricette tipiche della cucina swahili, il tutto cucinato alla perfezione. In 10 giorni non abbiamo mai avvertito l’esigenza di mangiare altrove. Fra i piatti che abbiamo preferito, ci sono sicuramente il polpo al cocco e lime e il filetto di pesce in crosta di cocco o di arachidi; assolutamente da provare!
Alla qualità delle pietanze si aggiungono la disponibilità, la cortesia e il sorriso dei ragazzi dello staff, che sanno davvero farti sentire a casa.

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Colazione al ristorante Star Fish. Fonte: sito della struttura

Oltre a offrire la sistemazione e il servizio ristorante, la Muba Guest House si occupa anche, su richiesta, di organizzare i trasferimenti dei propri ospiti da e per l’aeroporto e le escursioni, delle quali vi parlerò meglio in uno dei prossimi post.

Già tutto questo sarebbe sufficiente per invogliare a recarsi presso questa struttura e il suo ristorante, però c’è dell’altro: il ricavato della permanenza degli ospiti va a sostegno dei progetti educativi dell’associazione WHY Onlus, che si occupa soprattutto della realizzazione o del recupero di asili. Naturalmente, come abbiamo fatto noi, tutti gli ospiti della Muba Guest House possono vedere con i loro occhi alcuni di questi progetti visitando degli asili con i referenti dell’associazione. Un’esperienza davvero interessante ed emotivamente coinvolgente, soprattutto se fatta insieme ai propri figli.

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Soggiorno relax al Sol Y Mar Paradise Beach di Safaga

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Dopo aver diligentemente recensito l’hotel Sol Y Mar Paradise Beach su Booking, eccomi qui a raccontare in modo più dettagliato la mia esperienza.

Pur conoscendo questa struttura già dai tempi in cui lavoravo come assistente turistica, non mi era mai capitato di viverla come ospite e questa esperienza mi ha lasciata completamente soddisfatta, superando addirittura le mie aspettative.

La scelta della struttura

Ho prenotato il soggiorno online, con poco anticipo, per concedermi una pausa rilassante dopo aver concluso un grosso lavoro di traduzione. Avevo deciso di trascorrere questa breve vacanza con mia madre e mia figlia di due anni, quindi mi serviva una struttura adatta ai bambini, con un facile accesso al mare e spiaggia sabbiosa. Altri requisiti importanti: la pulizia, per me irrinunciabile a prescindere dalla destinazione, e il prezzo contenuto.

Vivendo a Hurghada, non volevo avere la sensazione di essere in spiaggia “sotto casa”, pertanto ho concentrato le mie ricerche nella zona a Sud della città, tra Makadi Bay e Safaga. Le valutazioni e le recensioni degli utenti hanno fatto il resto e in men che non si dica ho prenotato al Sol Y Mar Paradise Beach.

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Arrivo e check-in

Al nostro arrivo in auto, un addetto ci ha aiutato a scaricare i pochi bagagli che avevamo con noi e ci ha accompagnato alla reception per il check-in.

Nonostante fossimo in anticipo, non abbiamo dovuto attendere le 13.00 per avere la camera e il personale è stato talmente gentile da assegnarci senza sovrapprezzi un grazioso bungalow in posizione comodissima, a due passi dal ristorante e dalla reception e praticamente sulla spiaggia.

La camera

La camera era piccola ma perfetta per le nostre esigenze. Gli addetti alle pulizie si sono dimostrati molto efficienti, non mancando di regalarci simpatiche composizioni fatte con gli asciugamani. Ne vedete un esempio qui sotto, sicuramente dedicato alla piccola di casa.

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Un pensiero carino per la mia bimba.

La spiaggia e gli spazi esterni

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La spiaggia del Sol Y Mar Paradise Beach di Safaga non è grandissima ma è abbastanza ampia da consentire una disposizione degli ombrelloni non troppo vicini tra loro.
L’accesso al mare è sabbioso e il fondale è regolare, quindi non servono scarpette per fare il bagno a breve distanza dalla riva. Subito dopo le boe di delimitazione, ci sono formazioni di corallo, un piccolo assaggio di ciò che il Mar Rosso ha da offrire.

L’hotel ha anche una piscina (che non abbiamo mai usato) e una piccola area adiacente adibita a parco giochi per i bimbi.

Attorno al ristorante principale e al vicino beach bar si sviluppa tutta la zona esterna con i tavolini, dalla quale si accede al piccolo anfiteatro e al ristorante à la carte.

L’hotel ha anche un centro benessere, un Aqua Center e uno spazio con cavalli e dromedari, ma non ve ne parlerò perché non li abbiamo utilizzati.

Cibo e bevande

Tutti gli ospiti dell’hotel usufruiscono della formula all inclusive, classica o soft (con o senza alcolici). I pasti vengono serviti presso il ristorante principale e le bevande nei vari bar della struttura. Va detto che, forse perché in bassa stagione, era in funzione solo il bar adiacente al ristorante e la zona discoteca era chiusa, ma anche in questo caso non è stato un problema per noi.

La cucina del Sol Y Mar Paradise Beach è internazionale e, a mio parere, all’altezza di quella provata in strutture egiziane di categoria superiore.
A colazione si trovavano alternative sia dolci sia salate, compresi frutta e yogurt per i salutisti. Sia a pranzo sia a cena il buffet proponeva sempre piatti a base di carne e di pesce, verdure cotte e crude, pasta cucinata al momento, frutta e una vasta scelta di dolci. La cena, almeno nei tre giorni del mio soggiorno, era a tema: il venerdì cinese, il sabato egiziana e la domenica italiana.

Animazione e svago

Ho particolarmente apprezzato il fatto che lo staff di animazione fosse presente ma non invadente. Venivano organizzate diverse attività durante il giorno, come lo stretching, i tornei di bocce e le freccette, mentre le serate partivano con la baby disco e proseguivano con musica o bingo.
Immagino che il programma delle attività fosse adattato al periodo e alla tipologia di clientela, prevalentemente adulta, ma sono stata molto contenta delle attenzioni che i ragazzi dell’animazione e, in generale, tutto il personale dell’hotel, hanno dedicato a mia figlia: non sono mai mancati sorrisi, complimenti e piccole gentilezze.

Check-out e partenza

Il check-out era previsto per le 12.00. Entro quell’ora abbiamo riconsegnato le chiavi della camera e la tessera dei teli mare a abbiamo saldato il conto. Anche in questa occasione, abbiamo avuto la riconferma della cortesia e dell’attenzione del personale, che ci ha concesso di continuare a usufruire dei servizi dell’hotel fino alle 14.00, orario in cui la nostra auto è venuta a riprenderci per riportarci a casa.

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Io e la mia bimba in un momento di relax

Anche se breve, questo soggiorno mi ha rigenerato dopo un periodo di lavoro intenso e non vedo l’ora di ripetere l’esperienza.

Mi sento di consigliare il Sol Y Mar Paradise Beach di Safaga come hotel dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, ideale sia per una vacanza all’insegna del relax sia come base di partenza per esplorare le bellezze del Mar Rosso o le ricchezze culturali del Sud dell’Egitto.