Living Abroad blog del mese su Expat.com

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A spasso per Hurghada

Con enorme ritardo, scrivo questo post per ringraziare il sito Expat.com per la nomina di Living Abroad a blog del mese di giugno.

Expat.com è un sito dedicato a chi già vive all’estero o prevede di trasferirvisi, ricco di spunti e risorse. Ospita anche un forum e varie sezioni utili per acquisire informazioni sul Paese di interesse.

La mia intervista e alcune foto scattate nel corso dei miei dieci anni di vita in Egitto sono disponibili a questo link.

Grazie ancora a Expat.com per l’interesse dimostrato nella mia esperienza di vita all’estero e a tutti voi che trovate il tempo di leggermi.

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Prepararsi a vivere all’estero facendo gli assistenti turistici

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La prima volta che sono arrivata in Egitto non per vacanza, l’ho fatto da assistente turistica.

Lavorare per un tour operator italiano è un ottimo punto di partenza se si vuole provare a vivere all’estero senza staccarsi completamente dalla madrepatria: si è tutelati da un contratto regolare, con tutte le coperture assicurative e i permessi che servono, si hanno dei referenti ai quali appoggiarsi per qualsiasi dubbio o problema, si ha alle spalle un’organizzazione che dà quella serenità che magari non si avrebbe partendo “allo sbaraglio”.

Ma che cosa fa un assistente turistico? Cerco di spiegarvelo in poche parole.

Le mansioni dell’assistente turistico

Quanto vi dirò ora si basa sulla mia esperienza, ma potrebbe non valere per coloro che lavorano o hanno lavorato per altri tour operator, ognuno dei quali ha figure specifiche con compiti ben definiti.

L’assistente turistico è la figura responsabile di assicurare che gli ospiti abbiano un soggiorno sereno, dall’arrivo alla partenza, verificando che tutto vada come dovrebbe e intervenendo in caso di problemi. Accoglie i turisti in aeroporto, li accompagna in hotel, è sempre a disposizione per qualsiasi domanda o esigenza, si occupa delle riunioni informative di inizio soggiorno, propone le escursioni facoltative, conferma i voli di rientro, ecc.

Gli orari di lavoro di un assistente turistico sono molto flessibili e vengono stabiliti settimanalmente in base al numero di ospiti da gestire, all’operativo dei voli e così via. Oltre a essere presente in uno o più hotel in determinate fasce orarie, l’assistente in loco dovrà essere sempre reperibile, di giorno e di notte, per emergenze o necessità particolari dei suoi ospiti. Anche il giorno di riposo, di conseguenza, non sempre è garantito.

Inutile dire, quindi, che chi parte come assistente turistico deve essere ben consapevole di ciò che andrà a fare: non sarà “sempre in vacanza” come molti pensano; se fatto bene, questo è un lavoro impegnativo, che richiede passione e tanta tanta pazienza.

Fare l’assistente turistico e lavorare viaggiando

Gli assistenti turistici sono in genere lavoratori stagionali e, con qualche eccezione, vengono spostati in nuove destinazioni mediamente ogni sei mesi. Questa professione dà pertanto la possibilità di lavorare e contemporaneamente conoscere culture e luoghi diversi.

A questo punto, però, va fatta una distinzione tra assistenti residenti e itineranti: i primi sono perlopiù fissi in un villaggio o resort nel quale hanno la loro stanza e in cui trascorrono la maggior parte della giornata; i secondi, invece, seguono gli ospiti di più strutture della zona, si spostano in auto e possono avere una camera in hotel o un alloggio all’esterno. Per gli assistenti itineranti è più facile calarsi nello spirito di un Paese e capire se questo possa essere l’eventuale base in cui mettere radici perché, necessariamente, lo si vive di più.

I lati negativi del lavoro di assistente turistico

Sono stata assistente turistica a tempo pieno per quasi tre anni. Ho svolto questo lavoro con impegno, cercando di farlo al meglio, ma a un certo punto ho detto basta.

Quando si intraprende una professione di questo tipo, bisogna avere ben chiaro che tutti gli aspetti della propria vita saranno condizionati dal lavoro. Essendo responsabili di molte persone, si può essere contattati in ogni momento, anche mentre si sta dormendo o ci si sta godendo un meritato giorno di riposo al mare, e alcune situazioni potrebbero richiedere che si lasci quello che si sta facendo per correre in hotel, in aeroporto o, in casi estremi, in ospedale.

Per queste ragioni, consiglio senza alcun dubbio il lavoro di assistente turistico ai giovani, sia a quelli più socievoli, che amano il contatto con le persone, sia a quelli timidi, per superare la loro timidezza. Allo stesso tempo, però, credo sia doveroso sottolineare che, se si ha una relazione seria, una famiglia, una casa propria, le priorità cambiano e i ritmi di questa professione possono diventare insostenibili.

Se avete domande o volete approfondire l’argomento, lasciatemi i vostri commenti o mettetevi in contatto tramite la pagina Facebook.

 

 

Living Abroad

Se siete approdati su questo blog, forse vivete all’estero come me o state pensando di trasferirvi.

“Living Abroad” è un blog personale dove si parla di vita all’estero, viaggi e lavoro da remoto. Non vuole essere una guida né un manuale di istruzioni ma soltanto una raccolta di esperienze, spunti e idee molto molto personali.

Mi sono trasferita in Egitto nel 2008. Vivo a Hurghada con mio marito e la mia bambina e per lavoro traduco e scrivo per il Web. Amo parlare e sognare di viaggi, leggo molto e tutto mi incuriosisce.

Se avete le mie stesse passioni, se state considerando di trasferirvi all’estero o, ancora, se state cercando il coraggio per fare questa scelta di vita, forse siete nel posto giusto.