Vacanze in Egitto: relax e svago a El Gouna

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El Gouna, Abu Tig Marina, Marc Ryckaert (MJJR), licenza CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons

Avete mai sentito parlare di El Gouna, la lussuosa città resort a Nord di Hurghada? Ebbene, se non la conoscete, ve ne parlo io.

El Gouna è una città nata dal nulla alla fine degli anni Ottanta per volere di Samih Sawiris e della società Orascom Hotels and Development, che ne detengono la proprietà. Si trova a una ventina di chilometri dal centro di Hurghada, circondata solo dal deserto e dal mare. Negli anni si è sviluppata sempre di più ed è ancora in espansione. A oggi comprende 18 hotel e innumerevoli unità abitative e attività commerciali. Al suo interno vi sono addirittura scuole esclusive, una grande biblioteca, un buon ospedale, un aeroporto privato e vari impianti sportivi. Periodicamente si organizzano eventi sportivi e culturali anche di portata internazionale, come ad esempio il Festival del Cinema, attualmente in corso.

Anche se El Gouna è stata scelta come residenza da molti, è nota soprattutto come destinazione turistica e la maggior parte degli appartamenti e delle ville presenti nel suo territorio viene affittata a breve termine per le vacanze.

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La Marina di El Gouna

El Gouna è il luogo ideale in cui trascorrere una vacanza all’insegna del relax, ma anche chi cerca il divertimento non resterà deluso. I ristoranti, le caffetterie e i locali notturni abbondano e si concentrano nelle zone di Downtown e Abu Tig Marina. Qui sarà piacevole anche fare delle lunghe passeggiate, percorrendo i numerosi ponti sui canali artificiali e ammirando gli edifici in stile nubiano e le loro facciate abbellite con coloratissime bougainville.

Per organizzare un soggiorno a El Gouna potete consultare il sito ufficiale della città resort o cercare una sistemazione tramite i principali portali di prenotazione di hotel e case vacanze. Non esitate a contattarmi per maggiori informazioni o consigli.

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Lavoro freelance: diventare imprenditori di se stessi

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Se avete deciso di lavorare come freelancer, dovete essere anche pronti a diventare imprenditori di voi stessi. Ora, tutte le scelte spetteranno a voi, dagli orari di lavoro ai metodi di promozione della vostra attività, passando per la gestione dei rapporti con la clientela.

Diventare dei lavoratori freelance significa avere la completa responsabilità delle proprie scelte e assumersi tutti i rischi che questo comporta.

Lavorare da freelancer richiede impegno, passione e perseveranza. Iniziare può essere difficile ma non bisogna perdersi d’animo: prima o poi l’occasione giusta arriverà. Internet è uno strumento fondamentale per farsi conoscere e per proporre la propria collaborazione, ma anche il passaparola è importante, quindi fate in modo che tutti i vostri committenti, anche quelli per cui avete svolto solo piccoli incarichi, siano sempre soddisfatti del vostro operato. Siate gentili, disponibili, professionali e se delle istruzioni non sono chiare chiedete: meglio una domanda in più che un lavoro non all’altezza delle aspettative di un cliente.

Lavorando da soli, a volte si può rischiare di entrare in contatto con le persone sbagliate, ma bisogna essere pronti a rialzarsi e ripartire più forti e convinti di prima. Tuttavia, per evitare le brutte esperienze e le truffe, è sempre meglio documentarsi sui clienti svolgendo ricerche online e tenere gli occhi aperti per cogliere quegli indizi che possono farci sorgere dei dubbi sulla persona con cui abbiamo a che fare.

Una volta trovati dei clienti con cui collaborare, non restate con le mani in mano: continuate a proporvi, a contattare agenzie, a cercare nuove opportunità. La promozione di voi stessi deve diventare parte integrante della vostra attività quotidiana.

Organizzate le vostre giornate imponendovi degli orari di lavoro più o meno fissi: ciò vi consentirà di ritagliare del tempo per la vostra famiglia e per voi stessi, perché se gli affari sono importanti, gli affetti e lo svago lo sono altrettanto, se non di più. Spesso noi freelancer siamo stressati pur lavorando a casa, il più delle volte perché non riusciamo a staccare.

Infine, cercate di gestire i “periodi di magra” con lo stesso entusiasmo con cui affrontate quelli particolarmente indaffarati: ci sono sempre occasioni e nuove possibilità da cogliere e dovete essere pronti a farlo.