Vacanze in Egitto: relax e svago a El Gouna

El_Gouna_02
El Gouna, Abu Tig Marina, Marc Ryckaert (MJJR), licenza CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons

Avete mai sentito parlare di El Gouna, la lussuosa città resort a Nord di Hurghada? Ebbene, se non la conoscete, ve ne parlo io.

El Gouna è una città nata dal nulla alla fine degli anni Ottanta per volere di Samih Sawiris e della società Orascom Hotels and Development, che ne detengono la proprietà. Si trova a una ventina di chilometri dal centro di Hurghada, circondata solo dal deserto e dal mare. Negli anni si è sviluppata sempre di più ed è ancora in espansione. A oggi comprende 18 hotel e innumerevoli unità abitative e attività commerciali. Al suo interno vi sono addirittura scuole esclusive, una grande biblioteca, un buon ospedale, un aeroporto privato e vari impianti sportivi. Periodicamente si organizzano eventi sportivi e culturali anche di portata internazionale, come ad esempio il Festival del Cinema, attualmente in corso.

Anche se El Gouna è stata scelta come residenza da molti, è nota soprattutto come destinazione turistica e la maggior parte degli appartamenti e delle ville presenti nel suo territorio viene affittata a breve termine per le vacanze.

IMG_20180422_111246
La Marina di El Gouna

El Gouna è il luogo ideale in cui trascorrere una vacanza all’insegna del relax, ma anche chi cerca il divertimento non resterà deluso. I ristoranti, le caffetterie e i locali notturni abbondano e si concentrano nelle zone di Downtown e Abu Tig Marina. Qui sarà piacevole anche fare delle lunghe passeggiate, percorrendo i numerosi ponti sui canali artificiali e ammirando gli edifici in stile nubiano e le loro facciate abbellite con coloratissime bougainville.

Per organizzare un soggiorno a El Gouna potete consultare il sito ufficiale della città resort o cercare una sistemazione tramite i principali portali di prenotazione di hotel e case vacanze. Non esitate a contattarmi per maggiori informazioni o consigli.

Annunci

Come integrare Pinterest in un blog Wordpress gratuito

Pinterest

Avete come me un blog personale gratuito su WordPress e vorreste aggiungere alla barra laterale un widget di Pinterest con una panoramica dei vostri Pin e il pulsante Segui? Ecco come fare.

Ci tenevo molto a integrare Pinterest nel mio blog ma non sapevo proprio come fare: avendo un piano gratuito non ho accesso ai plugin e tra i widget a disposizione quello di Pinterest non c’è. Di conseguenza, mi sono messa a cercare una soluzione su Internet e l’ho trovata in uno dei tanti gruppi Facebook cui sono iscritta.

Dato che il procedimento per aggiungere un pulsante Segui per il proprio profilo Pinterest alla barra laterale del blog è davvero semplicissimo, lo riporto di seguito cosicché tutti gli interessati possano utilizzarlo.

Aprite la Home Page del vostro blog, selezionate Il mio sito e poi Personalizza.
Selezionate Widget > Barra laterale > + Aggiungi un widget.
Nel menu dei widget disponibili, scegliete Testo (Testo arbitrario). Il widget viene aggiunto e a questo punto dovete inserire i dati del vostro profilo Pinterest: nella scheda Testo digitate l’indirizzo del profilo di Pinterest (nel mio caso https://www.pinterest.com/sara_iacomi/). Fate clic su Finito per salvare la modifica, quindi scegliete la posizione in cui collocare il nuovo widget e selezionate Pubblica.

Il pulsante Segui di Pinterest sarà visibile sulla barra laterale del vostro blog gratuito WordPress insieme a una panoramica degli ultimi Pin salvati.

Pinterest segui

Se questa guida vi è stata utile, fatemelo sapere con un commento; se avete ulteriori suggerimenti, non esitate a scriverli.

Dove mangiare a Torre Lapillo e dintorni

Come promesso nel precedente articolo sulla mia vacanza in Salento, ecco le mie impressioni su quattro ristoranti in cui abbiamo mangiato a Torre Lapillo e dintorni.
Per la scelta ci siamo basati sulla comodità, sul passaparola e sulle recensioni di Trip Advisor.

Ristoranti a Torre Lapillo

bread food restaurant people
Photo by Stokpic on Pexels.com

Fuoco e Fiamme

Il ristorante “Fuoco e Fiamme” è una braceria. Si trova sul corso principale di Torre Lapillo, a due passi dal mare.
L’ambiente è molto informale, con tavoli e sedie di plastica, tovaglie di carta e bicchieri usa e getta, ma pulito e nel complesso gradevole.
Funziona così: il cliente si accomoda e ordina le bevande e i contorni alle ragazze che effettuano il servizio al tavolo, poi va al banco della carne e sceglie quella più di suo gradimento. Una volta pronta, la carne viene portata al tavolo dal personale.
La carne è di ottima qualità e i prezzi sono onesti. Inoltre abbiamo trovato particolarmente appetitoso il contorno di verdure miste che mi sento di consigliare.

Leggete la mia recensione (e le altre) su Trip Advisor.

PS: Non volevo parlare qui dei contro, ma vista la risposta del titolare alla mia recensione su TripAdvisor, ci tengo a replicare: un vino rosso servito freddo gelato, soprattutto se in Italia, non è cosa da poco. Il cliente non è tenuto a specificare di volere il vino rosso a temperatura ambiente, perché è naturale che debba essere servito così. Noi non abbiamo voluto mettere in difficoltà la cameriera, che aveva già aperto la bottiglia, quindi siamo rimasti zitti, ma la cosa ci ha seccato abbastanza. Una mancanza di questo tipo, secondo me, è sufficientemente grave da giustificare una stella in meno nella valutazione.

Pescheria 3.0

La Pescheria 3.0 è molto più di una pescheria. Oltre ad acquistare il pesce, infatti, è possibile fermarsi a consumarlo scegliendo il tipo di cottura.
L’ambiente è semplice ma curato e il personale è davvero cortese e paziente. Il tipo di servizio è simile a quello della braceria Fuoco e Fiamme, ma in questo caso il cliente deve anche occuparsi, prima di andarsene, di gettare piatti e stoviglie usati. A questo scopo, in uno spazio debitamente predisposto e separato, sono disponibili contenitori per la raccolta differenziata. Nonostante questa formula e sebbene il locale sia sempre pieno, funziona tutto alla perfezione.
La varietà e la qualità delle materie prime, oltre ai prezzi competitivi, ci hanno lasciati veramente contenti.

Altri dettagli nella mia recensione su TripAdvisor

Ristoranti nei dintorni di Torre Lapillo: le masserie

10422522_1643319349233608_677326535636308204_n
L’Agriturismo Torre del Cardo. Le fotografie scattate durante la nostra visita purtroppo non sono venute bene. Spero che non me ne vogliano per aver preso in prestito questa bellissima immagine dalla loro pagina Facebook.

Abbiamo scoperto le masserie un po’ tardi durante il nostro soggiorno in Salento, e me ne rammarico perché avremmo potuto provarne più di due se ne avessimo avuto il tempo.

Non amo granché il pesce, mentre adoro provare i piatti tipici regionali e la cucina casereccia, quindi questa tipologia di ristorante si è rivelata per me la scelta migliore.

Entrambe le masserie che abbiamo visitato ci hanno regalato esperienze molto soddisfacenti, in location quasi fiabesche e avvolte da un’atmosfera d’altri tempi. Inutile dire che ne siamo rimasti entusiasti.

Sia alla Masseria Bellimento, la prima in cui abbiamo cenato, sia all’agriturismo Torre del Cardo, era possibile scegliere tra menu preconfezionati e singoli piatti, ottimi dolci e buon vino. Non ci siamo fatti mancare nulla e l’esperienza è valsa ogni centesimo speso.

In entrambi i casi abbiamo apprezzato, oltre alla buona cucina, alla cura degli ambienti, ai prezzi onesti e al servizio impeccabile, anche la simpatia e la cortesia del personale, rivolte allo stesso modo ad adulti e bambini (e questo non è sempre scontato).

cof
Laila in un momento di svago prima della cena alla Masseria Bellimento

Trovate i contatti della Masseria Bellimento e la mia recensione su TripAdvisor.

Scoprite come raggiungere l’agriturismo Torre del Cardo e leggete le mie impressioni su TripAdvisor.

 

Per concludere…

In questo post mi sono limitata a raccontarvi di quattro dei locali in cui ho mangiato durante il mio soggiorno a Torre Lapillo. Tuttavia in due settimane ho avuto modo di provare diversi altri esercizi tra pizzerie, ristoranti, bar, tavole calde, gelaterie, fornerie e pasticcerie. Se vi fidate del mio giudizio, potete consultare anche le altre recensioni che trovate condivise sulla pagina Facebook del blog.

 

In Salento a luglio 2018

Ormai è trascorsa quasi una settimana dal nostro rientro da Torre Lapillo e sono pronta a raccontarvi come è andata.

cof
Mare e nuvole a Torre Lapillo

Avendo una bambina di non ancora tre anni, avevamo deciso di dedicare gran parte del tempo al mare, splendido in questo tratto di costa ionica, e di esplorare i dintorni mantenendoci nel raggio di una trentina di chilometri. Già mesi prima della partenza, avevo elaborato un itinerario che trovate pubblicato sulla pagina Facebook nella nota Salento (base a Torre Lapillo/Porto Cesareo) – Cosa vedere, fare e mangiare. Come spesso accade, il piano ha subito delle modifiche in corso d’opera pur senza grandi stravolgimenti.

Torre Lapillo

Torre Lapillo è un piccolo centro compreso nel Comune di Porto Cesareo. Ci era stato consigliato da alcuni conoscenti per la bellissima spiaggia e le acque cristalline e abbiamo deciso di ascoltarli; ebbene, non siamo rimasti delusi.

cof
Le acque cristalline di fronte alla spiaggia libera di Torre Lapillo

A Torre Lapillo in appartamento

L’appartamento è una soluzione che offre una notevole libertà e permette di contenere i costi. Abbiamo affittato da un privato un bilocale a tre minuti a piedi dalla spiaggia libera e a breve distanza dal corso principale, sul quale si trovano supermercati, bar e ristoranti. Muovendosi per tempo non dovrebbe essere difficile reperire ciò che più fa al caso vostro: io ho cominciato le ricerche a gennaio e a febbraio ho prenotato.

La spiaggia di Torre Lapillo

Abbiamo trascorso gran parte del nostro soggiorno sulla spiaggia libera di Torre Lapillo, caratterizzata da sabbia bianca e fine e affacciata su un mare da cartolina. Nonostante il gran numero di persone, una costante in questo periodo dell’anno, la spiaggia era piuttosto pulita e mia figlia si è divertita un mondo a giocare con paletta e secchiello e a sguazzare nell’acqua bassa.
Per chi non ama le spiagge libere o semplicemente vuole evitare di portarsi in giro ombrellone e sdraio, a Torre Lapillo esistono anche lidi privati a pagamento; ma non aspettatevi che siano deserti o con grandi spazi tra gli ombrelloni.

dav
Una domenica di luglio a Torre Lapillo

Gite fuori porta

Siamo arrivati in Salento il sabato sera intorno alle 18.00 e abbiamo capito immediatamente che, con due settimane a disposizione, sarebbe stato meglio evitare le località di mare nel weekend. Per questo motivo abbiamo concentrato visite culturali, esplorazione dell’entroterra e gite gastronomiche nei fine settimana.

dig
Passeggiando a Lecce

Abbiamo visitato la città di Lecce con il suo affascinante centro storico e passeggiato per i vicoli di Nardò e Galatina dove il tempo sembra essersi fermato. A Porto Cesareo siamo andati la sera per acquistare qualche souvenir e mi sono piaciute in particolar modo le piccole botteghe di artigianato locale.

dav
Castello di Nardò e un suo simpatico abitante

Avendo a due passi da casa un mare stupendo, abbiamo evitato di spostarci in altre spiagge che non avessero particolari attrattive, limitandoci a trascorrere una giornata a Punta Prosciutto, dove la sabbia bianchissima incontra una rigogliosa vegetazione. Ci sarebbe piaciuto vedere anche la baia di Porto Selvaggio, ma una volta sul posto e dopo una breve passeggiata nella pineta, abbiamo concluso che non fosse saggio procedere visto il terreno piuttosto impervio e la bimba piccola al seguito.

dav
Punta Prosciutto

Mangiare a Torre Lapillo e dintorni

Quando viaggio, soprattutto in Italia, amo frequentare i ristoranti tipici e provare i prodotti locali. Nei dintorni di Torre Lapillo troverete diverse masserie, che propongono una cucina genuina in location fiabesche immerse tra gli ulivi. Non perdetevele!

Per gli amanti del pesce c’è l’imbarazzo della scelta, sia nei ristoranti sia in alcune pescherie che offrono anche il servizio cucina, mentre i “carnivori” troveranno pane per i loro denti nelle numerose bracerie.

A breve pubblicherò un articolo specifico con le recensioni dei ristoranti in cui siamo stati.

Per concludere…

L’esperienza in Salento è stata senza dubbio positiva. La zona non è attrezzata a livello turistico come altre parti d’Italia, ma la cortesia delle persone ha compensato alcune carenze.

Le fotografie che trovate in questo articolo sono solo alcune tra quelle scattate durante le due settimane trascorse a Torre Lapillo ma sul mio account Instagram ne trovate altre.

Come sempre, per qualsiasi dettaglio potete contattarmi tramite Facebook o lasciando un commento qui sotto.

 

 

 

Living Abroad blog del mese su Expat.com

EPSON DSC picture
A spasso per Hurghada

Con enorme ritardo, scrivo questo post per ringraziare il sito Expat.com per la nomina di Living Abroad a blog del mese di giugno.

Expat.com è un sito dedicato a chi già vive all’estero o prevede di trasferirvisi, ricco di spunti e risorse. Ospita anche un forum e varie sezioni utili per acquisire informazioni sul Paese di interesse.

La mia intervista e alcune foto scattate nel corso dei miei dieci anni di vita in Egitto sono disponibili a questo link.

Grazie ancora a Expat.com per l’interesse dimostrato nella mia esperienza di vita all’estero e a tutti voi che trovate il tempo di leggermi.

Hurghada fai da te

Alcune persone mi hanno contattato tramite Facebook e il mio profilo di TripAdvisor per chiedermi informazioni sulla fattibilità di una vacanza a Hurghada senza passare per i tour operator. Ho pensato quindi di scrivere un articolo con alcuni suggerimenti per chi sta valutando un viaggio fai da te.

Hurghada città
Vista della moschea nuova di Hurghada

I voli
Attualmente Hurghada è raggiungibile con voli di linea che fanno almeno uno scalo. Per chi parte da Milano, le compagnie più comode e convenienti sono EgyptAir (scalo al Cairo) e Turkish Airlines (scalo a Istanbul). Se viaggiate con bambini, consiglio quest’ultima, molto più attenta alle esigenze dei piccoli rispetto alla compagnia di bandiera egiziana.
Se volete evitare gli scali, l’alternativa è acquistare un volo charter da un tour operator e atterrare a Marsa Alam. A quel punto però dovrete raggiungere Hurghada in auto, mettendo in conto un viaggio di circa tre ore.

Hotel o appartamento
La scelta è vostra. In tutta la zona di Hurghada, da El Gouna fino a Soma Bay, sono disponibili sia alberghi di varie categorie sia appartamenti e ville per tutte le tasche. Se il vostro budget non è proprio ristrettissimo, vi consiglio di scegliere un albergo almeno a quattro stelle, che corrisponde più o meno a un tre stelle italiano.
Per gli appartamenti, vi suggerisco di leggere bene le recensioni, soprattutto per quanto riguarda la pulizia: potete trovare soluzioni a prezzi molto contenuti ma non sempre di buona qualità.

Hotel Kempinski Soma Bay
Hall dell’hotel Kempinski a Soma Bay

I trasporti
A Hurghada ci si muove in taxi o con i pullmini pubblici. I secondi sono di gran lunga più economici dei primi ma ovviamente meno comodi.
Un consiglio pratico: concordate il prezzo della corsa con i tassisti prima di salire a bordo o insistete affinché accendano il tassametro, perché molti lo lasciano spento e una volta a destinazione chiedono cifre superiori a quelle dovute. Negli ultimi anni sono nate anche agenzie di taxi, con tariffe fisse e personale controllato. Ne è un esempio ABC taxi; non l’ho provata di persona ma ho sentito pareri positivi.

Le escursioni
Per le escursioni potete affidarvi ai tour operator locali, che organizzano giornate in barca, safari nel deserto, visite culturali a Luxor (3-4 ore da Hurghada) o al Cairo (ca. 6 ore da Hurghada). Sono molti anche gli egittologi freelance disponibili a elaborare itinerari personalizzati di uno o più giorni e a dare una mano con l’organizzazione dei trasferimenti.

Hurghada jeep safar
Se venite a Hurghada, non potete non trascorrere una giornata nel deserto

Immersioni e kite surf
Agli amanti di questi sport consiglio di mettersi in contatto con i centri specializzati già dall’Italia per definire in anticipo tutti i dettagli.

Pesci e fondali Mar Rosso
Gli splendidi fondali del Mar Rosso

Insomma, una vacanza in autonomia a Hurghada è assolutamente fattibile, basta organizzarsi per tempo.

Come sempre sono a disposizione per rispondere a domande specifiche che potete rivolgermi commentando l’articolo qui sotto o contattandomi tramite la pagina Facebook.

Lavorare da remoto: serve un ufficio?

space-camera-desk-laptop.jpg

Se bazzicate su Instagram e sugli altri social, è quasi inevitabile che siate entrati in contatto con fotografie che ritraggono persone, di solito abbronzatissime, che lavorano in spiaggia, per strada, in bar e in ristoranti.

La realtà del lavoro da remoto (abbronzatura a parte) è proprio questa: bastano un PC, una connessione a Internet e, per alcune professioni, un telefono e il gioco è fatto. L’ufficio fisico viene dopo. Ecco così che si configura l’universo dei nomadi digitali, persone che grazie alle nuove tecnologie possono lavorare da qualsiasi angolo del mondo e in qualsiasi momento, spesso negli orari e nei giorni che preferiscono.

Naturalmente non tutte le persone che lavorano da remoto se ne vanno allegramente in giro per il globo: io, per esempio, lavoro prevalentemente da casa ma mi è capitato anche di farlo da amici o parenti, nella sala d’attesa del medico, in aereo, in treno e in altre situazioni non tradizionali. Ho una postazione di lavoro nella mia abitazione, con la classica scrivania, ma non è raro che mi vediate seduta al tavolo della cucina, accoccolata su una poltrona in terrazza o mezza distesa sul divano vicino a mia figlia che gioca.

La decisione di lavorare in casa da postazioni improvvisate, in luoghi pubblici, nei moderni spazi di coworking, completamente in mobilità o alla classica scrivania è una scelta assolutamente personale, che dipende dalle esigenze e dalle abitudini di ciascun lavoratore.

Se rientrate nell’ultima categoria, cioè quella dei lavoratori da remoto che non rinunciano a un tavolo e a una sedia comodi, e volete alcuni suggerimenti per creare il vostro “home office”, potete leggere un mio vecchio articolo pubblicato su LinkedIn: L’uffico per chi lavora da casa.